Rassegna Stampa del 8 giugno 2020

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A cura di: GEOMETRA LUCA FE'

PERMESSO DI COSTRUIRE: LE REGIONI POSSONO ANNULLARLO?

È una domanda che ha portato a parecchi ricorsi ma che ha ricevuto risposta dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana che con la sentenza nr. 325 del 26 maggio 2020 è intervenuta in merito al ricorso per l’annullamento di una serie di decisioni di primo grado che a loro volta avevano rigettato dei ricorsi avverso la decisione del Comune che, a seguito dell’annullamento delle concessioni edilizie da parte della Regione, aveva prima definito il frazionamento di unità operato dagli appellanti come “lottizzazione abusiva” e, quindi, emesso i relativi provvedimenti sanzionatori previsti dall'art. 30 del d.P.R. nr. 380/2001 (c.d. Testo Unico Edilizia), recepito dinamicamente dalla Regione Siciliana dall’art. 1 della Legge regionale nr. 16/2016.

Fonte: www.lavoripubblici.it

SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI ANCHE EDILIZI: LE MISURE NEL DL RILANCIO

Disposta una serie di misure transitorie che comprendono la limitazione dei poteri di autotutela delle P.A. attraverso l’annullamento d’ufficio, la revoca e i poteri inibitori in caso di SCIA, l’obbligo di adottare entro 30 giorni il provvedimento conclusivo del procedimento nei casi di formazione del silenzio endoprocedimentale tra amministrazioni e semplificazioni per gli interventi, anche edilizi, necessari ad assicurare l’ottemperanza alle misure di sicurezza prescritte per fare fronte all’emergenza sanitaria.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

SOSPENSIONE TERMINI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI PER EMERGENZA COVID-19: INTERPRETAZIONI, CHIARIMENTI ED ESEMPI

Analisi dell’art. 103 del D.L. nr. 18/2020 (c.d. “Cura Italia”), dopo la conversione in legge, che ha previsto la sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi, dei termini di validità di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi, dei termini dei procedimenti disciplinari e dei procedimenti di sfratto.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

COVID-19: LE REGOLE SPECIALI SU SCIA, CILA, PERMESSI EDILIZI E AUTOCERTIFICAZIONI NEL DECRETO RILANCIO

Analisi dettagliata dell'articolo 264 del DL Rilancio, dedicato alla semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi.

Fonte: www.ingenio-web.it

CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE: RESTITUZIONE PER RINUNCIA O DECADENZA DEL TITOLO EDILIZIO

Il contributo di costruzione non è dovuto in caso di rinuncia o decadenza del titolo edilizio; il privato ha pertanto diritto alla restituzione delle somme già versate per la parte di opere non realizzate.
Al riguardo il TAR Lazio-Roma, con la sentenza 08/01/2020, nr. 134, ha ribadito che il contributo di costruzione è strettamente connesso al concreto esercizio della facoltà di costruire per cui non è dovuto in caso di rinuncia o di mancato utilizzo del titolo edificatorio (ovvero in ipotesi di intervenuta decadenza del titolo edilizio), sicchè, in tali circostanze il Comune è obbligato, anche ai sensi dell'art. 2033, Cod. Civ., o comunque, dell'art. 2041, Cod. Civ., a restituire le somme percepite perché il relativo pagamento risulta privo della causa dell'originaria obbligazione di dare, e, corrispondentemente, il privato ha diritto a pretenderne la restituzione.
Si segnala che avverso la sentenza sopra richiamata è stato proposto appello con il numero 202002975 ma non e' stato ancora pubblicato nessun provvedimento.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

EDILTECNICO: CONSUETO APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA SELEZIONE DELLE MASSIME DI SENTENZE PER LE MATERIE DELL’EDILIZIA E DELL’URBANISTICA

Infrastrutture viarie che costituiscono interventi di urbanizzazione primaria: a chi compete la progettazione?
Abuso edilizio: decorso del tempo.
Esonero oneri per ristrutturazione di un edificio unifamiliare.
Condono: si può trasformare o completare l’immobile?
Abusi nella fascia di rispetto autostradale: si possono sanare?

Fonte: www.ediltecnico.it

VOLTURA CATASTALE – TUTTO QUELLO CHE DOBBIAMO SAPERE AL RIGUARDO

Quando cambia il titolare di un diritto reale, quale ad esempio la proprietà di un bene immobile, il trasferimento di un usufrutto o una successione, ovvero non è più la stessa persona ma un’altra, va inoltrata una domanda di voltura con la quale il contribuente lo comunica all’Agenzia dell’Entrate, attraverso un modello che deve essere presentato per aggiornare le intestazioni catastali e consentire così all’Amministrazione finanziaria di adeguare le relative situazioni patrimoniali.

Fonte: www.donnegeometra.it

URBANISTICA: REGOLAMENTO EDILIZIO E DIMENSIONAMENTO DEGLI ALLOGGI

Il potere regolamentare del Comune di intervenire sulla struttura minima degli alloggi è giustificato dall’ampia latitudine dell’art. 4, comma 1, del t.u. edilizia (“Il regolamento che i comuni adottano ai sensi dell’articolo 2, comma 4, deve contenere la disciplina delle modalità costruttive, con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnico-estetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle pertinenze degli stessi”).
Ne consegue che, accanto alle specifiche regole tecniche sull’attività costruttiva, possono essere legittimamente collocate nel regolamento edilizio le disposizioni concernenti i limiti di dimensionamento degli alloggi validi per l’intero territorio comunale. 

Fonte: www.lexambiente.it

URBANISTICA: MANUFATTI LEGGERI O PREFABBRICATI

È davvero interessante la sentenza 12 maggio 2020, nr. 14539, della Terza Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione riguardante l’installazione di manufatti leggeri al servizio di un’attività di balneazione.
Gli “Ermellini” affermano che devono ritenersi escluse dalla nozione di costruzione le installazioni di manufatti leggeri o prefabbricati,  purché, come conferma l’utilizzo della disgiuntiva “o” nell’art. 3 del TU edilizia, siano “diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee” o "ricompresi in strutture ricettive all'aperto per la sosta ed il soggiorno dei turisti”.
Ed invero non sono qualificabili certamente come temporanee le esigenze di ristoro cui è preordinata l’attività esercitata dal titolare della concessione in favore degli utenti del lido balneare per l’intera stagione estiva che, a dispetto della limitazione del periodo temporale di novanta giorni, si ripete ogni anno, e ciò indipendentemente dalla possibilità di agevole rimozione dell'opera dal luogo di ubicazione, né un chiostro adibito a bar sulla spiaggia può rientrare nell’ambito della disciplina limitatrice, prevista per “le strutture ricettive all’aperto per la sosta ed il soggiorno dei turisti ….. in conformità alle leggi regionali di settore”, locuzione questa inserita dall’art. 52 L. 221/2015, essendo tale norma riferita ai soli manufatti che si trovino all'interno di strutture ricettive all'aperto, destinate cioè ad alloggio degli avventori.

Fonte: www.lexambiente.it

LOCAZIONE: SI PUÒ STABILIRE CHE LE SPESE SIANO TUTTE A CARICO DEL CONDUTTORE O DEL LOCATORE?

Con la sentenza in rassegna la Suprema Corte ha stabilito che, in sede di contrattazione affittuaria, le parti possono tranquillamente accordarsi nel senso di far ricadere tutte le spese ordinarie e/o straordinarie tanto sul locatore che sul conduttore, e ciò per la ragione che l'art. 1621 c.c. (disciplinante proprio la riparazione delle spese in ambito locatizio) non è una norma imperativa.

Fonte: www.studiolegalemarella.it