Rassegna Stampa del 8 febbraio 2020

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A cura di: GEOMETRA LUCA FE'

PROVE SU CUBETTI IN CALCESTRUZZO: CHIARIMENTI DEL C.S. LL.PP. SUL LIMITE DEI 45 GIORNI DAL GETTO

Come riportato nella notizia pubblicata nella sezione INGENIO Sicilia, lo scorso 22 gennaio 2020 è stata inviata una nota di risposta da parte del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in merito ad una richiesta di chiarimento per le prove su campioni di calcestruzzo di cui alle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (N.T.C. 2018).

Il tema in questione è quello del limite dei 45 giorni che possono intercorrere tra il getto del calcestruzzo e l'esecuzione della prova sui campioni disposti dalle Norme Tecniche delle Costruzioni 2018.

CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE: NON È SCOMPUTABILE LA QUOTA DEL COSTO DI COSTRUZIONE

Il Consiglio di Stato si pronuncia sulla possibilità che la convenzione con il privato accessoria al permesso di costruire consenta o meno lo scomputo non solo degli oneri di urbanizzazione, ma anche della quota relativa al costo di costruzione.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza  31/12/2019, nr. 8919, decide nel senso che il Comune non possa convenire con il soggetto tenuto a corrispondere il contributo di costruzione una modalità per il pagamento dello stesso alternativa a quella già prevista dalla legge, che contempla lo “scomputo” con realizzazione di opere pubbliche solo per la parte riferita agli oneri di urbanizzazione, e non invece per quella relativa al costo di costruzione.

RISTRUTTURAZIONE IN ZONA AGRICOLA? SUFFICIENTE LA S.C.I.A.

Interpellata per decidere sulla legittimità costituzionale degli artt. 3, co. 1, lett. c), e 24 della legge della Regione Lazio 22 ottobre 2018, nr.. 7 (Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale), la Corte Costituzionale ha statuito che la normativa laziale è legittima nella parte in cui, ai fini della ricostruzione degli edifici esistenti nelle zone agricole alla data del 24 agosto 2016, ricadenti nei comuni individuati dalla Regione, sono consentiti gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano modificazioni della sagoma con semplice S.C.I.A..

L'AGGIUNTA DI UN SOPPALCO È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SE MODIFICA LA SUPERFICIE UTILIZZABILE

Il Consiglio di Stato ricorda che, in base a quanto definito dall’art. 6, del D.P.R. 06/06/2001, nr. 380 (Testo Unico Edilizia), l’esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria rientra nell’ambito dell’attività edilizia libera e, pertanto, non richiede la previa acquisizione di particolari titoli edilizi.
Il Testo Unico Edilizia, definendo gli interventi di manutenzione ordinaria, si riferisce ai soli interventi che riguardano opere di riparazione,  rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza impianti tecnologici esistenti.
Il Consiglio di Stato ha ricordato che la realizzazione di un soppalco rientra nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia, qualora determini una modifica della superficie utile dell’appartamento, con conseguente aggravio del carico urbanistico.

EDILTECNICO: CONSUETO APPUNTAMENTO CON LA SELEZIONE DELLE MASSIME DI SENTENZE PER LE MATERIE DELL’EDILIZIA E DELL’URBANISTICA PUBBLICATE LA SCORSA SETTIMANA

Permesso di costruire, serve per una canna fumaria di modeste dimensioni?
E per un gazebo di dimensioni rilevanti al servizio di attività commerciale? 
Demolizione/ricostruzione con aumento di volume.
Come si calcolano gli oneri di urbanizzazioni?
Legge Tognoli, per quale tipologia di parcheggi opera? 
Spostare una caldaia e creare un foro di sfogo, sono attività edilizia libera?

PERGOTENDA: QUANDO SI PASSANO I CONFINI DELL'EDILIZIA LIBERA? LE DISCRIMINANTI

Che il confine della “famosa” pergotenda è labile, lo sappiamo bene.
Del resto, se così non fosse la giurisprudenza non sarebbe piena zeppa di casi di pergotende, pergolati e tettoie simil pergotende che, alla fine, si rivelano abusive, ovverosia strutture di dimensioni rilevanti che, fra l’altro, incidono sul prospetto e sulla sagoma di un edificio preesistente.

I PICCOLI ERRORI DEL PROGETTISTA NON SONO PUNIBILI PENALMENTE. MA QUALI SONO?

Il progettista e direttore dei lavori che ha attestato falsamente la conformità di opere edilizie al progetto approvato può beneficiare della particolare tenuità del fatto se la multa è 'risibile' e le difformità riscontrate sono 'modeste'.
E' quanto si evince dalla sentenza nr. 3461/2020 della Corte di Cassazione Penale, che ha accolto il ricorso di un professionista tecnico condannato in primo grado alla pena di 300 euro di multa in relazione al reato di cui agli artt. 481 cod. pen., 76 dpr 445/200, 23 e 29 del dpr nr. 380/2001, ascrittogli per avere, quale progettista e DL, attestato, contrariamente al vero, la conformità di opere edilizie al progetto approvato e alle successive varianti.

AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA, IL NO DEVE ESSERE MOTIVATO

Il Tar Veneto, nella sentenza nr. 108/2020 dello scorso 30 gennaio, ha giudicato illegittimo un parere della Soprintendenza sostenendo che non si può negare l'autorizzazione paesaggistica ad un intervento edilizio motivandolo in maniera generica e stereotipata, ad esempio "negative interferenze con le partiture architettoniche" della facciata dell'edificio, e con "la percezione del delicato contesto sottoposto a tutela paesaggistica", per cui "l'intervento non è compatibile con i valori espressi dall'ambito paesaggistico vincolato".

Fonte: www.edilportale.com

ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA (APE) 2020: COS'È, CHI LO FA E QUANDO SERVE

L'attestato di Prestazione Energetica (c.d. APE) è il documento che attesta i consumi energetici dell'immobile e i possibili interventi migliorativi per migliorarne l'efficienza.
Vediamo cos'è, la normativa di riferimento, cosa contiene, quando è necessario, come ottenerlo, quanto tempo è valido, la procedura per il suo rilascio, le sanzioni ed i soggetti che possono redigerlo. 

Fonte: www.lavoripubblici.it

CONDOMINIO: CHI PAGA PER LA MANUTENZIONE DEL TETTO?

Le spese vanno ripartite tra tutti i condòmini o solo tra quelli direttamente interessati dal danno?
Non sempre tutti i condòmini sono chiamati a partecipare alle spese per la riparazione del tetto.
Dipende se la copertura interessa tutte le abitazioni, in caso contrario, si crea un “condominio parziale” e i condòmini che non ne fanno parte non devono neanche essere convocati all’assemblea per la delibera dei lavori da effettuare.
Questa, in sintesi, la spiegazione fornita dalla Cassazione con l’Ordinanza nr. 791/2020.

Fonte: www.edilportale.com

TABELLE MILLESIMALI: COSA SONO, QUALI SONO, CHI LE FA E COME SI REDIGONO

In questo approfondimento entreremo nel dettaglio delle tabelle millesimali ovvero delle quote di partecipazione di ogni proprietà esclusiva alle spese per la conservazione della parti comuni, indicando esattamente cosa sono, chi le può redigere e come.

Fonte: www.lavoripubblici.it

L’APPALTATORE PUÒ PROVARE CON OGNI MEZZO LA RICHIESTA DI VARIANTE DA PARTE DEL COMMITTENTE

La Corte di Cassazione, sez. civ., sentenza 13/12/2019, nr. 32989, ha chiarito che il Codice civile distingue chiaramente tra variazione richiesta dal committente e variazione apportata su sua iniziativa dall’appaltatore.
La distinzione comporta un diverso regime probatorio: se è dovuta all'iniziativa dell'appaltatore, l'art. 1659, Cod. civ. richiede che la modifica sia autorizzata dal committente e che l'autorizzazione risulti da atto scritto "ad substantiam", se invece è richiesta dal committente l'art. 1661, Cod. civ. consente, secondo i principi generali, all'appaltatore di provare con tutti i mezzi consentiti, ivi comprese le presunzioni, che le variazioni sono state richieste dal committente.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI: NUOVI PARAMETRI PER IL CALCOLO

Le nuove prescrizioni cambieranno l’attività di chi redige l’APE e i titoli abilitativi per la costruzione e ristrutturazione degli edifici.
Con il decreto che recepisce nell’ordinamento italiano la Direttiva 2018/844/UE sull’efficienza energetica, cambiano i requisiti cui attenersi nella valutazione della prestazione energetica degli edifici.
Modifiche che si ripercuotono a cascata sull’attività dei certificatori e sui regolamenti edilizi dei comuni, che dovranno adeguarsi alle nuove prescrizioni.

Fonte: www.edilportale.com

IL GRANDE GAZEBO È ABUSIVO SENZA PERMESSO! QUANDO SI PASSA IL CONFINE DELL'EDILIZIA LIBERA

Per il Tar Brescia (Sentenza nr. 86/2020) il gazebo di rilevanti dimensioni al servizio di un’attività commerciale non è un manufatto precario e richiede il permesso di costruire.
Dopo la pergotenda, un altro potenziale e ricorrente 'problema' per chi vuole realizzare opere è il gazebo.
La domanda è sempre la stessa: serve il permesso di costruire? O basta una SCIA? Oppure è tutto libero?

Fonte: www.ingenio-web.it

APERTURA VANO IN MURATURA PORTANTE: COME SI FA ED ESEMPIO PRATICO

L'apertura di un vano in muratura portante è probabilmente una delle problematiche che tutti i professionisti si sono trovati a risolvere almeno una volta nella loro carriera.
L'apertura di una porta che consente di far comunicare due ambienti separati è, infatti, una delle richieste più frequenti di chi acquista casa o decide di ristrutturare la propria.

Fonte: www.lavoripubblici.it