Rassegna Stampa del 7 marzo 2020

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A cura di: GEOMETRA LUCA FE'

PAESAGGIO, CASSAZIONE: C’È REATO ANCHE SE GLI ABUSI NON SONO VISIBILI

Secondo i ricorrenti, non sussisteva il reato paesaggistico perché gli interventi eseguiti non erano visibili dall’esterno, essendo nascosti totalmente da un muro preesistente; pertanto, non incidevano sul paesaggio e non arrecavano pregiudizio.

Secondo la Corte di Cassazione Penale, che si è espressa con la sentenza nr. 370 del 9 gennaio 2020, il vincolo paesaggistico non tutela soltanto il “valore visivo” di un bene o, meglio, non ha soltanto lo scopo di evitare che il bene non venga “visivamente” compromesso dall’opera realizzata; la non visibilità non può in alcun modo giustificare il danno arrecato al bene tutelato.

I POTERI ISTRUTTORI DEL C.T.U.: LA CORRETTA INTERPRETAZIONE DELL’ART. 194 C.P.C.

Quali i poteri, quali i limiti, quali le conseguenze processuali del consulente tecnico d’ufficio, secondo il recente orientamento della Cassazione?
Tre, le questioni di diritto poste alla Suprema Corte di Cassazione Civile (sentenza nr. 31886/2019), in relazione a:
a)   Quali siano i poteri istruttori del consulente tecnico d’ufficio, e quali i loro limiti;
b)  Se, ed in quali casi, a quei limiti possa derogarsi per volontà della legge, per ordine del giudice o per consenso delle parti;

c)   Quali siano le conseguenze processuali della non giustificata violazione di quei poteri.

ACCERTAMENTO DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA: RILEVANO SIA IL PORTICO CHE IL VOLUME INTERRATO

Il caso di oggi è quello di un comune, e della relativa Soprintendenza, che, in tempi diversi, hanno rispettivamente ordinato la rimozione delle opere abusive e espresso parere sfavorevole di compatibilità paesaggistica per un portico e un nuovo volume interrato.

Per il Tar Lombardia (sentenza nr. 135/2020) è sufficiente l’aumento di volumetria a precludere l’accoglimento dell’istanza di conformità urbanistica, riferendosi la necessità dell'utilità alle sole superfici.

LA CASSAZIONE SPECIFICA A QUALI CONDIZIONI IL CTU PUÒ ACQUISIRE DOCUMENTI NON PRODOTTI DALLE PARTI

Si segnala la sentenza nr. 2671/2020 con cui la Corte di Cassazione ammette la possibilità per il CTU di acquisire ogni elemento necessario per espletare l’incarico affidatogli, anche se risultanti da documenti non prodotti in giudizio.

PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA: REQUISITO DELLA DOPPIA CONFORMITÀ

Il Consiglio di Stato, con la sentenza del 18/02/2020, n. 1240, ha confermato il diniego di rilascio di un permesso di costruire in sanatoria.
Il ricorrente sosteneva che la sanatoria avrebbe dovuto essere rilasciata a seguito del sopravvenuto piano urbanistico comunale, invocando al riguardo la c.d. “sanatoria giurisprudenziale”.
Al riguardo il Collegio ha evidenziato che tale istituto non trova alcun fondamento nell’ordinamento positivo, contrassegnato invece dai principi di legalità dell’azione amministrativa e di tipicità e nominatività dei poteri esercitati dalla pubblica amministrazione, con la conseguenza che detti poteri, in assenza di espressa previsione legislativa, non possono essere creati in via giurisprudenziale, pena la violazione di quello di separazione dei poteri e l’invasione di sfere proprie di attribuzioni riservate alla pubblica amministrazione.
Pertanto deve ritenersi superato l’orientamento giurisprudenziale che ammetteva tale possibilità.

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA, MANUTENZIONE STRAORDINARIA E DETRAZIONI FISCALI: È SEMPRE NECESSARIA LA COMUNICAZIONE ALL'ENEA?

Come precisato dall'Agenzia delle Entrate nell’ultima guida "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali", la trasmissione all'Enea delle informazioni non riguarda tutti gli interventi ammessi alla detrazione, ma solo quelli che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili.
La stessa Enea, in una delle FAQ relative al Bonus Casa, risponde che la trasmissione dei dati va effettuata per i soli interventi che comportano risparmio energetico e/o utilizzo di fonti di energia rinnovabile.

IN GAZZETTA IL MILLEPROROGHE: TUTTE LE NOVITÀ PER L’EDILIZIA

È in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la Legge “Milleproroghe”.
Ci sarà più tempo per usufruire del Bonus verde, per l’adeguamento antincendio delle strutture alberghiere e per le verifiche simiche.
La legge interviene inoltre sull’utilizzo dei proventi derivanti dalle sanzioni pagate da chi ha commesso un abuso edilizio e sulla possibilità di creare comunità per l’autoconsumo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.

EDILTECNICO: CONSUETO APPUNTAMENTO CON LA SELEZIONE DELLE MASSIME DI SENTENZE PER LE MATERIE DELL’EDILIZIA E DELL’URBANISTICA PUBBLICATE LA SCORSA SETTIMANA

Autorizzazione paesaggistica: rilevanza di portico e volumi interrati.
Scelte urbanistiche e connotazione di ampia discrezionalità.
Annullamento DIA/SCIA per falsa rappresentazione da parte del privato: che limite temporale?
Immobile industriale/artigianale/commerciale da usare come luogo di preghiera: serve permesso di costruire?
Pratica edilizia irreperibile: quando è legittimo il diniego di accesso?

SENZA PERMESSO DI COSTRUIRE, LA GRANDE TENDOSTRUTTURA È ABUSIVA!

Non si può realizzare una mega-tendostruttura di circa 580 metri quadri, parte in ferro e tende spaziali e parte in ferro e pannelli coibentati, ancorata saldamente ad un massetto in cemento, costruita a forma rettangolare e suddivisa in due aree, utilizzata per esposizione di autovetture in vendita, senza permesso di costruire.
Questo è quanto ha affermato il Tar Calabria con la sentenza nr. 352/2020 dello scorso 26 febbraio.

DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONE PER L’EDILIZIA LIBERA: FACCIAMO CHIAREZZA

Edilizia libera, ossia lavori per i quali non occorre nessuna comunicazione e nessuna autorizzazione dal Comune. Ma gli interventi di questo tipo, come si conciliano con la detrazione per ristrutturazione? È davvero possibile avere il bonus fiscale anche senza presentare nemmeno la CILA?
Ebbene sì, e senza alcuna ombra di dubbio: quando la CILA non serve basta una dichiarazione, e una fattura con il dettaglio dei lavori, per essere a posto con il Fisco.
A chiarirlo la stessa Agenzia delle entrate con la Circolare nr. 13/2019 nella quale sono state dettate le regole per la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi. Un capitolo ad hoc è stato dedicato proprio all’edilizia libera.