Rassegna Stampa del 6 luglio 2020

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A cura di: GEOMETRA LUCA FE'

ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ DEL DL PER DIFETTI DELL’OPERA DERIVANTI DA VIZI PROGETTUALI

La Corte di cassazione fornisce chiarimenti in merito all'esclusione della responsabilità del direttore lavori per i difetti dell'opera derivanti da vizi del progetto e per gli infortuni sul lavoro verificatisi in corso di esecuzione dell'opera stessa.

L'Ordinanza della Corte di Cassazione Civile 05/03/2020, nr. 6321, ha chiarito che il direttore dei lavori ha il dovere di vigilare affinché l'opera sia eseguita in maniera conforme al progetto, al capitolato e alle regole della buona tecnica, senza che da tale attività derivi la sua corresponsabilità con l'appaltatore per i difetti dell'opera derivanti da vizi progettuali, salvo che egli sia stato espressamente incaricato dal committente di svolgere anche l'attività, aggiuntiva rispetto a quella oggetto della sua normale prestazione, di verificare la fattibilità e l'esattezza tecnica del progetto.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

EDILTECNICO: CONSUETO APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA SELEZIONE DELLE MASSIME DI SENTENZE PER LE MATERIE DELL’EDILIZIA E DELL’URBANISTICA

Abusi edilizi: comunicazione di avvio del procedimento.
Cabine mobili in legno: Posa in opera del concessionario per stagione balneare e irrilevanza ai fini delle regole in materia di distanza.
Tettoia: qualificazione edilizia e titolo abilitativo necessario.

Roulotte, camper e case mobili: Utilizzo turistico e irrilevanza edilizia.

Fonte: www.ediltecnico.it

GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA SU OPERE ABUSIVE COSTITUISCONO REATO

Qualsiasi intervento effettuato su una costruzione realizzata abusivamente costituisce una ripresa dell'attività criminosa originaria che integra un nuovo reato, anche se consiste in un intervento di manutenzione ordinaria.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

ABUSI EDILIZI E PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA: ANNULLAMENTO D’UFFICIO E RILASCIO CONDIZIONATO

Il Consiglio di Stato, con la Sentenza nr. 4058 del 24 giugno 2020, è entrato, ancora una volta, su una delle norme più discusse del nostro Paese: il D.P.R. nr. 380/2001 (c.d. Testo Unico Edilizia) ed in particolare sul tema del permesso di costruire in sanatoria.
Come correttamente rilevato dal Consiglio di Stato la valutazione dell’abuso edilizio presuppone una visione complessiva e non atomistica dell’intervento, giacché il pregiudizio recato al regolare assetto del territorio deriva non dal singolo intervento, ma dall’insieme delle opere realizzate nel loro contestuale impatto edilizio.

Fonte: www.donnegeometra.it

DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE CON AMPLIAMENTO: DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE CHIARIMENTI SULLA FRUIZIONE DEL SISMA BONUS

L'Agenzia delle Entrate ha evidenziato che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici - Servizio tecnico centrale - con nota nr. 4260 del 5 giugno 2020 ha chiarito che il comma 1- septies) dell'articolo 16 del decreto legge nr. 63/2013, come modificato dall'articolo 8 del decreto legge nr. 34/2019 "tenuto conto della circostanza che l'estensione alle zone 2 e 3 è intervenuta successivamente al DM n. 58/2017, ha inteso concedere la possibilità che i benefici fiscali previsti dal sismabonus, nel caso di imprese che, ai fini della successiva alienazione, avessero realizzato, dopo il 1° gennaio 2017, delle ristrutturazioni o ricostruzioni, mediante demolizione, di immobili - con documentato miglioramento sismico di una o più classi - siano estesi agli acquirenti delle predette unità immobiliari".

Fonte: www.lavoripubblici.it

OPERE DI MANUTENZIONE IN AREA PAESAGGISTICA: ILLEGITTIMITÀ DELL’ORDINE DI DEMOLIZIONE

Le opere di manutenzione e adeguamento degli spazi esterni (rifacimento di pavimentazione) e la realizzazione o il modesto innalzamento di un muro di cinta non richiedono il permesso di costruire, né l’autorizzazione paesaggistica.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

URBANISTICA: RAPPORTO TRA STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA E MISURE DI SALVAGUARDIA

E’ noto che in presenza di uno strumento urbanistico adottato (cioè deliberato per la prima volta dal consesso consiliare comunale) , scattavano le misure di salvaguardia di cui all’articolo unico della legge 3 novembre 1952, nr. 1902, oggi trasfuse nell’articolo 12, comma 31, del Testo Unico per l’edilizia approvato con D.P.R. nr. 380 del 2001 , in forza delle quali il Comune deve sospendere ogni determinazione sulle domande di permesso di costruire che siano in contrasto con lo strumento urbanistico adottato.

Fonte: www.lexambiente.it