Rassegna stampa del 4 maggio 2020

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A cura di: GEOMETRA LUCA FE'

DECADENZA E PROROGA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE: CHIARIMENTI DEL CONSIGLIO DI STATO

Il Consiglio di Stato fornisce interessanti chiarimenti sulle conseguenze del superamento dei termini di efficacia del permesso di costruire nel caso in cui i fatti che hanno ritardato il completamento dei lavori siano conosciuti dall’Amministrazione.

In proposito il Consiglio di Stato, con la sentenza 01/04/2020, nr. 2206, ha richiamato l’orientamento secondo il quale i fatti sopravvenuti che possono legittimare la proroga del termine di inizio o completamento dei lavori ai sensi dell'art. 15, comma 2, D.P.R. nr. 380/2001, non hanno un rilievo automatico, ma possono costituire oggetto di valutazione in sede amministrativa qualora l'interessato proponga un'apposita domanda di proroga, il cui accoglimento è indefettibile affinché non sia pronunciata la decadenza del titolo edilizio (cfr. C. Stato 10/08/2007, nr. 4423).


Fonte: www.legislazionetecnica.it

URBANISTICA: EFFETTI DELL'ISTANZA DI SANATORIA SULL'ORDINE DI DEMOLIZIONE DELL'ABUSO EDILIZIO

Quando è emesso un ordine di demolizione e l’interessato proponga un’istanza di sanatoria, il provvedimento repressivo continua a produrre effetti, sicché, da un lato, il soggetto sanzionato mantiene l’interesse a proporre ricorso (quindi su di lui grava un onere di tempestiva impugnazione) e, dall’altro, l’amministrazione può portare senz’altro ad esecuzione il proprio provvedimento, anche se costituisce una regola di buona amministrazione (al fine evitare responsabilità ove sia demolito un manufatto assentibile ex post) che l’esecuzione materiale dell’atto sia preceduta dalla reiezione dell’istanza di sanatoria, il che non comporta tuttavia sul piano squisitamente giuridico la neutralizzazione dell’efficacia dell’ordine di demolizione.

Questo è il principio affermato dal Consiglio di Stato Sez. II nr. 1925 del 18 marzo 2020.

Fonte: www.lexambiente.it

EDILTECNICO: CONSUETO APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA SELEZIONE DELLE MASSIME SENTENZE PER LE MATERIE DELL'EDILIZIA E DELL'URBANISTICA

Gazebo con impianto fotovoltaico, serve permesso di costruire?

Mancata prova della data ultimazione dei lavori, c’è sanatoria?
Rideterminazione contributo di costruzione in caso di errore, quale limite prescrizionale?
Annullamento permesso di costruire in caso di falso, quali limiti temporali sono prescritti?
Il principio di silenzio-assenso vale nel caso di zona soggetta a vincoli?

Fonte: www.ediltecnico.it

GAZEBO IN LEGNO E NORME ANTISISMICHE: E' ATTIVITA' EDILIZIA LIBERA E NON SERVE IL COLLAUDO STATICO

Il gazebo di legno non va sottoposto a collaudo sulla staticità perché va qualificato tra gli «Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità» in quanto non è del tipo di opere edilizie - quali i conglomerati cementizi o le strutture metalliche - elencate dall'art.53 del Dpr 380/2001.

Questo è il principio affermato dalla III^ Sezione Penale della Corte di Cassazione nella Sentenza nr. 12851/2020.

Fonte: www.ingenio-web.it

CODICE DI PREVENZIONE INCENDI: ECCO IL TESTO UNICO AGGIORNATO AL 17 APRILE 2020

Il Ministero dell'Interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha pubblicato il testo del Codice di Prevenzione Incendi (DM 3 agosto 2015) aggiornato al 17 aprile 2020.


Fonte: www.ingenio-web.it

L'ABITAZIONE DI LUSSO PUO' TROVARSI ANCHE IN CONDOMINIO

Gli immobili classificati “di lusso” non accedono alle agevolazioni per la prima casa.

Tra gli immobili di lusso non ci sono solo ville, castelli ed immobili di pregio.
Con l’ordinanza nr. 7769/2020, la Corte di Cassazione ha spiegato che anche gli appartamenti che si trovano in condominio, ma con una metratura importante, possono rientrare in questa categoria.

Fonte: www.edilportale.com

URBANISTICA: FALSE ATTESTAZIONI O ASSEVERAZIONI

Integra il reato di falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità (art. 481 cod. pen.) la condotta del tecnico-professionista - commessa prima della modifica dell'art. 20, comma 13, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, disposta dalla legge 12 luglio 2011 n 106 - che, per esempio, attesti, nella planimetria e nella relazione illustrativa allegate alla domanda di permesso di costruire, una falsa destinazione d'uso dell'opera o che, più in generale, rediga planimetrie finalizzate alla domanda per il rilascio del permesso di costruire non corrispondenti alla realtà, giacché dette planimetrie non sono destinate a provare la verità di quanto rappresentatovi, ma svolgono la funzione di dare alla P.A. - la quale resta pur sempre titolare del potere di procedere ad accertamenti autonomi - un'esatta informazione sullo stato dei luoghi.


Fonte: www.lexambiente.it

PROCEDIMENTI DI PREVENZIONE INCENDI: LA VALUTAZIONE DEL PROGETTO E L'ISTANZA DI DEROGA

Il presente lavoro intende approfondire gli aspetti principali relativi ai procedimenti di prevenzione incendi, con un focus sulle istanze di valutazione del progetto e di deroga, anche alla luce del codice di prevenzione incendi. 


Fonte: www.ingenio-web.it

VENDITA IMMOBILE IN COMPROPRIETA': CONSEGUENZE DELL'INADEMPIMENTO DI UN SOLO VENDITORE

L’inadempimento dell’obbligo di uno dei promittenti venditori di stipulare il contratto definitivo di compravendita del bene in comproprietà può comportare la risoluzione del contratto preliminare e l’obbligo di restituzione del doppio della caparra anche per il venditore che invece abbia prestato il consenso alla vendita.

Al riguardo la Corte di Cassazione, con l'ordinanza C. Cass. civ. 18/02/2020, nr. 4013, ha precisato che l'obbligazione è indivisibile ai sensi dell'art. 1316, Cod. civ. quando ha ad oggetto una cosa o un fatto che non è, oggettivamente, suscettibile di divisione per sua natura o per il modo soggettivo in cui è stato considerato dalle parti contraenti.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

FASE2 COVID-19: CHECKLIST PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITA' NEGLI UFFICI, NEGLI STUDI PROFESSIONALI, AZIENDE CON I RIFERIMENTI NORMATIVI E LA MODULISTICA

Dopo la quarantena e il lockdown della Fase 1, che hanno portato a superare il picco del contagio del Covid-19, siamo coinvolti nella conduzione della Fase 2, con la graduale riapertura delle attività, fermo restando il distanziamento sociale e il rispetto delle misure di igiene personali e collettive.

Con l’avvio della Fase 2 dell’emergenza Covid-19 (c.d. “Coronavirus”) gli uffici privati, gli studi professionali, le aziende, ecc,  dovranno predisporre delle misure organizzative e gestionali anti-contagio, nel rispetto della normativa in materia, ivi compreso il trattamento di dati personali.

Fonte: www.donnegeometra.it

TESTO CONVERSIONE IN LEGGE DECRETO CURA ITALIA: TUTTE LE MISURE PER EDILIZIA E PROFESSIONISTI

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto Cura-Italia che diventa legge dello Stato ed entra in vigore dal 30 aprile 2020.

Tra le novità apportate in sede di conversione in legge del DL 18/2020: il committente deve pagare i lavori già eseguiti e i termini dei titoli abilitativi e dei certificati sono prorogati di 90 giorni dalla cessazione dello stato di emergenza.
In particolare si richiama l’attenzione sulla Proroga di permessi, concessioni e DURC aggiunta in sede di conversione in legge.

Fonte: www.ingenio-web.it