Rassegna Stampa del 30 marzo 2020

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A cura di: GEOMETRA LUCA FE'

CATASTO, ENTRATE: RIATTIVATO IL SERVIZIO DI TRASMISSIONE TELEMATICA DEGLI ATTI DI AGGIORNAMENTO GEOMETRICO E DI RILASCIO DEGLI ESTRATTI DI MAPPA

Con una nota l'Agenzia delle Entrate ha comunicato che da lunedì 23 marzo “saranno nuovamente attivi i servizi di trasmissione telematica degli atti Pregeo e di rilascio degli estratti di mappa ad uso aggiornamento in tutti gli Uffici per i quali, a causa delle problematiche connesse all'emergenza in atto, gli stessi erano stati inibiti nei giorni scorsi.

AUTORIZZAZIONE SISMICA: LE REGOLE SONO STATALI MA IL RILASCIO SPETTA ALLA REGIONE! UN ALTRO CASO ILLUMINANTE

La società (poi ricorrente) aveva ottenuto dalla competente Autorità Portuale l’autorizzazione alla realizzazione dei lavori di una porzione del bene demaniale già concesso in uso e coincidente con gli scivoli di ormeggio lato sud dell’approdo e ciò in ragione della nuova composizione della flotta navale destinata al traghettamento. La concessionaria otteneva i titoli edilizi necessari ad eseguire i lavori, salvo l’autorizzazione ai fini antisismici ritenuta di competenza della Regione Calabria.
Ma il Settore 4 Regionale del Dipartimento Lavori pubblici “Vigilanza Normativa Tecnica sulle costruzioni e supporto tecnico - Area Meridionale”, al quale la società si era rivolta per il rilascio del titolo mancante, archiviava l’istanza, dichiarandosi incompetente al rilascio dell’autorizzazione sismica, perché “l’intervento proposto ricade tra le “opere pubbliche, da eseguirsi da amministrazioni statali 
Secondo il Tar Calabria (sentenza nr. 118/2020) le specifiche finalità della disciplina delle costruzioni in zone sismiche hanno determinato la previsione di un rigoroso regime autorizzatorio (art. 93 T.U.E.) che impone, a chiunque intenda procedere ad interventi in tali zone, di darne preavviso scritto allo sportello unico che, a sua volta, provvede alla trasmissione alla struttura regionale, competente a concludere il procedimento di autorizzazione con un provvedimento espresso. La speciale disciplina si applica a tutte le costruzioni, pubbliche o private, di interesse statale o meno, la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità, realizzate in zone delle quali sia dichiarata la sismicità (cfr. Cass. pen., 04.11.2015 n. 48950).

DECRETO CURA ITALIA: POSSIBILE APERTURA AGLI ISCRITTI AGLI ALBI CON I REDDITI PIU’ BASSI ALL’INDENNITA’ DI 600 EURO

Con la pubblicazione del Decreto “Cura Italia”, i liberi professionisti iscritti negli Albi Professionali, non potranno accedere alle principali misure di sostegno dell’economia contenute nel decreto. L’Adepp (l’Associazione delle Casse di previdenza) – ha inoltrato un documento al Ministero del Lavoro con la richiesta dell’estensione delle misure economiche ai Professionisti iscritti agli Albi.
“Buone notizie per i professionisti iscritti agli Ordini, i 600 euro di marzo (ripetibilità ad aprile) previsti dal decreto Cura Italia per partite IVA iscritte all’Inps potrebbero arrivare anche a loro. L’impegno ad estendere l’aiuto a tutte le Partite IVA arriva dal Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.”
Ora tutte le Casse devono fornire al Ministero il dettaglio del numero di iscritti distinti in fasce di reddito, perchè la somma, che è esentasse, sarà erogata solo al di sotto di un certo guadagno ancora da definire. 

ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ: DI FATTO UN CONDONO APERTO PIÙ CHE UNA SANATORIA

Ermete Dalprato esamina l’istituto dell’articolo 36 del Testo Unico dell’Edilizia che, ancorché definito nel dibattito corrente come “sanatoria legale” - e su cui ancora si discute da parte di alcuni se sia o meno l’unica sanatoria possibile in materia edilizia - in realtà il Legislatore lo titola in un modo innovativo nel panorama delle definizioni giuridiche e cioè: “Accertamento di conformità”.
Il che, forse, serve ad evidenziarne la duplice natura che, intervenendo in campo sia amministrativo che penale, lo assimila più ad un condono che ad una semplice sanatoria.

EDILTECNICO: CONSUETO APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA SELEZIONE DELLE MASSIME DI SENTENZE PER LE MATERIE DELL’EDILIZIA E DELL’URBANISTICA

Permesso di costruire, serve per una tettoia e la diversa collocazione delle finestre?
Lottizzazione abusiva, il rilascio del permesso di costruire può sanarla?
Legittimazione alla richiesta di un titolo edilizio, basta l’autocertificazione?
Provvedimento di demolizione, la preventiva sospensione dei lavori è necessaria?
Permesso di costruire, serve per un pergolato assimilabile a una tettoia?

VALIDITÀ DEL DURC EX ART. 103 DEL D.L. CURA ITALIA: CHIARIMENTI DALLA CNCE

La Commissione nazionale paritetica per le casse edili (Cnce) comunica a tutte le Casse Edili/Edilcasse che il Durc, di cui al DM 30 gennaio 2015, rientra tra le attestazioni di cui all'art. 103 del DL nr. 18/2020, c.d. Cura Italia, che prevede, al co. 2, che "tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020".
Questo quanto chiarito dall'Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro a seguito di un espresso quesito posto dall’Inps.

EMERGENZA CORONAVIRUS COVID-19: L'ANCE AGGIORNA LE INDICAZIONI OPERATIVE PER LE IMPRESE DELL’EDILIZIA

L’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha elaborato un nuovo aggiornamento delle indicazioni operative per le imprese dell’edilizia alla luce del dPCM del 22 marzo 2020 con il quale vengono sospese le attività produttive non essenziali.

ULTIME NOTIZIE CORONAVIRUS COVID-19: TUTTI PROVVEDIMENTI PUBBLICATI SINO AD OGGI

Nell'attesa della pubblicazione in Gazzetta di un nuovo decreto legge che introdurrà nuove misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e riordinerà i provvedimenti normativi sin'ora emanati, riportiamo di seguito tutti i provvedimenti relativi all'emergenza Coronavirus emanati dal Governo, dal Commissario Straordinario, dal Dipartimento della Protezione Civile, dal Ministero della Salute, dal Ministero dei Infrastrutture e dei Trasporti, e tutti gli altri provvedimenti di interesse per la materia.

OPERE IN DIFFORMITÀ DALLA SCIA: ILLEGITTIMITÀ DELL’ORDINE DI DEMOLIZIONE

La difformità delle opere da quanto previsto nella SCIA è sanzionabile solo con le sanzioni pecuniarie di cui all’art. 37, co. 1, D.P.R. nr. 380/2001.
L’ordine di demolizione eventualmente impartito risulta pertanto illegittimo.

REVISIONE CLASSAMENTO CATASTALE: I CRITERI DELLA CORTE DI CASSAZIONE

L’obbligo di motivazione negli accertamenti catastali è particolarmente rigido e occorre che l’Ufficio lo rispetti puntualmente.
In particolare, la sola precisazione della posizione dell’immobile all’interno dell’area censuaria e della microzona non equivale alla valutazione delle intrinseche caratteristiche edilizie delle unità immobiliari, atteso che il fattore posizionale è diverso dal fattore edilizio, che ha ad oggetto le condizioni del fabbricato che rilevano ai fini del classamento.
Questi i principi contenuti nella sentenza della Quinta sezione della Corte di Cassazione nr. 6801, depositata l’11 marzo 2020.

TETTOIE E ZONE D'OMBRA IN AREA PAESAGGISTICA: NON RICHIEDONO IL PERMESSO DI COSTRUIRE

Con la sentenza in rassegna il T.A.R. Puglia, Bari, Sez. III, 12 dicembre 2019, nr. 1648, ha ritenuto illegittimo l'ordine di demolizione avente ad oggetto una serie di tettoie o zona d’ombra in legno.
Trattasi di manufatti che non possono essere sanzionati in quanto compresi nella tipologia prevista dall’art. 6, co. 1 e-quinques, del D.P.R. nr. 380/2001 (“elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici”), quindi rientranti tra le attività di edilizia libera che il proprietario può realizzare senza necessità di alcuna autorizzazione amministrativa, anche nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico.
A quest'ultimo proposito, aggiunge il Tribunale, l’unico vincolo astrattamente ostativo alla posa in opera di tali elementi di arredo in legno sarebbe quello paesaggistico, ma, ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. nr. 31/2017, le opere e gli interventi individuati nell’allegato “A” sono esonerati dall’autorizzazione paesaggistica; tra tali interventi rientrano anche gli “elementi ombreggianti” e le “altre strutture leggere di copertura” (A.17 dell’allegato A).

LA DIVERSA COLLOCAZIONE DELLE FINESTRE NECESSITA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

Secondo il TAR Lazio Roma 17/03/2020, nr. 3329, la diversa collocazione delle aperture sulla facciata del fabbricato configura un intervento di ristrutturazione che necessita del permesso di costruire.
Sul tema esiste un orientamento giurisprudenziale consolidato secondo il quale l’apertura di porte e di finestre sul prospetto di un edificio va qualificato sempre come intervento di ristrutturazione edilizia comportante modifica dei prospetti, assoggettato al regime del permesso di costruire ex art. 10 del D.P.R. 06/06/2001, nr. 380, co. 1, lett. c) [vedi per tutte C. Cass. pen. 11/07/2014, nr. 30575]. 

COVID-19: IL TESTO DELLA RISPOSTA DEI VV.F. ALLA RICHIESTA DELLA RPT DI PROROGA DELLE SCADENZE ANTINCENDIO

Nella circolare CNI nr. 520/XIX Sess./2020, è allegata la lettera (DCPREV prot. 4662 del 24/03/2020) con cui il Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ha risposto alla richiesta della Rete delle Professioni Tecniche (circolare CNI prot. 510 del 17/03/2020) in merito alla richiesta di differimento e proroga delle scadenze in materia di sicurezza antincendio per l'emergenza epidemiologica COVID-19.