Rassegna Stampa del 29 giugno 2020

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A cura di: GEOMETRA LUCA FE'

DISTANZA DEI FABBRICATI DALLE STRADE: NUOVA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO

L’applicabilità della disciplina sulla distanza dei fabbricati dalle strade di cui al combinato disposto degli artt. 16 del Codice della Strada e 26 del relativo regolamento di attuazione, è condizionata al verificarsi del seguente duplice presupposto:
a) la delimitazione dei centri abitati prevista dall'art. 4;
b) la classificazione delle strade, demandata ad appositi provvedimenti attuativi dall'art. 2, comma 2, che tuttavia ne individua le tipologie sulla base delle caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, distinguendole in categorie da “A” (corrispondente alle autostrade) a “F bis” (itinerari ciclopedonali).

Lo ha precisato il Consiglio di Stato nella sentenza nr. 3900/2020, pubblicata il 17 giugno.

Fonte: www.casaeclima.com

ORDINE DI DEMOLIZIONE, CONDONO EDILIZIO E PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA: NUOVO INTERVENTO DEL TAR

È possibile sospendere un'ordinanza di demolizione emessa nei confronti di opere costruite abusivamente?

È una delle classiche domande che arrivano in redazione e che in questo caso riguardano il D.P.R. nr. 380/2001 (c.d. Testo Unico Edilizia) ed, in particolare, il TITOLO IV sulla vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia, responsabilità e sanzioni.

Fonte: www.lavoripubblici.it

MODIFICHE ALLA COPERTURA DELL’IMMOBILE E CERTIFICATO DI IDONEITÀ STATICA

La trasformazione di una copertura di un immobile da spazio non accessibile a terrazza destinata ad ospitare persone rappresenta una variazione rilevante che necessita del rilascio della certificazione di idoneità statica.

Il TAR Lombardia-Milano 30/03/2020, nr. 572, ha chiarito che nel caso di mutamenti di destinazione d'uso con variazione significativa dei carichi, tali obblighi devono essere comunque rispettati anche se non sia stata realizzata una vera e propria sopraelevazione in senso edilizio-urbanistico.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

VIZI DELL'OPERA: RICONOSCIMENTO DELL'APPALTATORE E TERMINE DI PRESCRIZIONE DECENNALE

In tema di appalti di lavori privati, il riconoscimento dei vizi dell'opera da parte dell'appaltatore fa sorgere un'autonoma obbligazione soggetta al termine decennale di prescrizione.
La Corte di Cassazione, con l'Ord. C. Cass. civ. 01/06/2020, nr. 10342, ha chiarito che il riconoscimento dei vizi ha l'effetto di svincolare il diritto alla garanzia del committente dai termini di decadenza e prescrizione di cui all'art. 1667 c.c., costituendo fonte di un'autonoma obbligazione di facere che si affianca a quella preesistente legale di garanzia.

Tale nuova obbligazione, che non estingue quella originaria a meno di uno specifico accordo novativo, non è soggetta ai termini di prescrizione e decadenza stabiliti per quella di garanzia, ma all'ordinario termine di prescrizione decennale fissato per l'inadempimento contrattuale.  

Fonte: www.legislazionetecnica.it

EDILTECNICO: CONSUETO APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA SELEZIONE DELLE MASSIME DI SENTENZE PER LE MATERIE DELL’EDILIZIA E DELL’URBANISTICA

Permesso di costruire, può richiederlo l’acquirente di un immobile?
Rilascio del permesso di costruire subordinato al pagamento immediato degli oneri, è legittimo?
Esecuzione dell’ordine di demolizione, il sequestro penale lo impedisce?
Variazione volumetrica in riduzione, sussiste difformità essenziale?

Acquisizione per mancata demolizione, serve comunicazione di avvio del procedimento?

Fonte: www.ediltecnico.it

URBANISTICA: SANZIONE PER OPERE SOGGETTE A SCIA

È illegittima la sanzione demolitoria irrogata in luogo di quella pecuniaria ex art. 37 T.U.Ed. a fronte della realizzazione di opere che, considerata la modesta consistenza, appaiono rientrare tra gli interventi soggetti a S.C.I.A..

Questo è l’importante principio affermato dal TAR Campania – Salerno, Sez. II, con la sentenza nr. 543 del 19 maggio 2020.

Fonte: www.lexambiente.it

INTERVENTI MANUTENTIVI O MODIFICATIVI DI LUNGA DURATA: LA CASSAZIONE SULLA RESPONSABILITÀ PER GRAVI DIFETTI

L'art. 1669 c.c. è applicabile, ricorrendone tutte le altre condizioni, anche alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi manutentivi o modificativi di lunga durata su immobili preesistenti.

Lo ha ricordato la seconda sezione civile della Corte di cassazione nell'ordinanza nr. 11840/2020 pubblicata lo scorso 18 giugno.

Fonte: www.casaeclima.com

PARTI COMUNI IN CONDOMINIO: LE RINGHIERE DEI BALCONI CI RIENTRANO! I MOTIVI

Le spese per la sostituzione delle ringhiere e dei divisori dei balconi vanno ripartite tra tutti i condomini?

Si, secondo la Cassazione che, nella recente ordinanza nr. 10848/2020 dell'8 giugno, ha dato ragione al Tribunale ordinario secondo cui le ringhiere, che fungono da parapetto, come i divisori dei balconi, costituiscono parte integrante della facciata, con la quale formano un insieme che si traduce in una peculiare conformazione del decoro architettonico, con conseguente riconducibilità al novero delle parti comuni dell'edificio.

Fonte: www.ingenio-web.it

COORDINATORE SICUREZZA CANTIERI: COSA ACCADE IN CASO DI MANCATO AGGIORNAMENTO 40 ORE?

Alla domanda ha risposto il Consiglio di Stato con la sentenza nr. 3967 del 22 giugno 2020 che ha rigettato il ricorso presentato per l'annullamento di una decisione del TAR che aveva confermato due determine comunali una di esclusione dalla partecipazione ad una gara per l’affidamento dei servizi di progettazione, direzione lavori e coordinamento sicurezza dei lavori, e un’altra di risoluzione di un precedente incarico.

Fonte: www.lavoripubblici.it

RESPONSABILITÀ DEL PROPRIETARIO COMMITTENTE PER OMESSO DEPOSITO DEL PROGETTO ANTISISMICO

La Corte di Cassazione penale, sentenza 13/05/2020, nr. 14728, ribadisce il principio secondo il quale il reato di cui all’art. 95 del D.P.R. nr. 380/2001 può essere commesso da chiunque violi o concorra a violare gli obblighi imposti dalla legge per l'esecuzione di interventi edilizi in zone sismiche e, quindi, anche dal proprietario committente delle opere che abbia omesso di vigilare sull'attività del professionista incaricato del deposito presso gli uffici competenti del progetto antisismico.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

URBANISTICA: CESSIONE DI CUBATURA

Per la cessione di cubatura al requisito della omogeneità della destinazione urbanistica deve accompagnarsi l’ulteriore requisito della “vicinanza” tra i suoli, che deve essere opportunamente declinato, non già in senso rigido ed astratto, ma ad un livello più concreto e dinamico, tenuto conto delle caratteristiche morfologiche dell’area interessata dall’intervento, delle sue dimensioni e delle relative esigenze urbanistiche, al precipuo scopo di addivenire alla verifica della “dipendenza dei fondi dalle medesime strutture di urbanizzazione” ed all’accertamento della “non alterazione del carico urbanistico per effetto del trasferimento”.

Fonte: www.lexambiente.it

RICOSTRUZIONE DI UN RUDERE: ELEMENTI PER LA PROVA DELLA PREESISTENTE CONSISTENZA

Il TAR Liguria 11/06/2020, nr. 364, individua gli elementi idonei a provare la consistenza iniziale del manufatto crollato o demolito, includendovi le risultanze catastali e la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Dati, planimetrie e mappe catastali possono comunque costituire un elemento di prova in ordine alla situazione degli immobili, specialmente se, come nella specie, si inseriscano in modo coerente nel materiale probatorio acquisito agli atti.
Parimenti, in materia di dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, la giurisprudenza ha chiarito che le stesse, seppur non sufficienti, da sole, a costituire piena prova, possono comunque assumere valore indiziario, contribuendo a formare un quadro complessivo di elementi concordanti.

Fonte: www.legislazionetecnica.it