Rassegna stampa del 27 aprile 2020

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A cura di: GEOMETRA LUCA FE'

OBBLIGO PER L'APPALTATORE DI VERIFICARE LA VALIDITA' TECNICA DEL PROGETTO: CHIARIMENTI DELLA CASSAZIONE

Nell'appalto sia pubblico che privato, rientra tra gli obblighi di diligenza dell'appaltatore, senza necessità di una specifica pattuizione, esercitare il controllo della validità tecnica del progetto fornito dal committente, anche in relazione alle caratteristiche del suolo su cui l'opera deve sorgere.


Fonte: www.casaeclima.com

FABBRICATI COLLABENTI: GLI ASPETTI CATASTALI, EDILIZI E FISCALI

L'interesse per i fabbricati collabenti, ruderi abbandonati e spesso diroccati che spuntano negli anfratti della città moderna, è sempre più in aumento. Interesse che spesso è accompagnato da molteplici domande di natura tecnica, normativa, fiscale, come è emerso dalla discussioni avviate nel Forum di Edilportale.


Fonte: www.edilportale.com

INAMMISSIBILITA' DELLA FISCALIZZAZIONE DELL'ILLECITO IN ZONA PAESAGGISTICA

La 3^ Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza 15/01/2020, nr. 1443, ha affermato il principio secondo il quale la c.d. procedura di "fiscalizzazione" dell'abuso di cui all'art. 34, comma 2, D.P.R. 06/06/2001, nr. 380, non è applicabile alle opere realizzate in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.
Tale principio deriva dal fatto che queste non possono mai essere ritenute "in parziale difformità", atteso che tutti gli interventi realizzati in tale zona eseguiti in difformità dal titolo abilitativo si considerano in variazione essenziale e, quindi, in difformità totale rispetto all'intervento autorizzato.


Fonte: www.legislazionetecnica.it

URBANISTICA: MOVIMENTAZIONE TERRENO

E’ condivisibile il rilievo del tribunale per cui, a fronte di movimentazioni di circa 100 mc. di terreno con livellamento del medesimo, emergono interventi che alterano lo stato dei luoghi e come tali richiedono il permesso di costruire e l’autorizzazione paesaggistica, senza che possano trovare applicazione le previsioni, derogatorie ed eccezionali, di cui ai punti A16 ed A17 del DPR nr. 31/2017, limitate, rispettivamente, alla istallazione di strutture o manufatti stagionali facilmente rimovibili, ovvero a strutture non ancorate al suolo o prive di parti in muratura, poste a corredo di attività economiche.


Fonte: www.lexambiente.it

CONDONO EDILIZIO: TRA RICHIESTA DI SANATORIA FRAZIONATA E PRESENTAZIONE DI SANATORIE SEPARATE

Ai fini dell’individuazione dei limiti stabiliti per la concedibilità della sanatoria, ogni edificio va inteso quale complesso unitario qualora faccia capo ad un unico soggetto legittimato alla proposizione della domanda di condono, con la conseguenza che le eventuali singole istanze presentate in relazione alle separate unità che compongono tale edificio devono riferirsi ad un’unica concessione in sanatoria, onde evitare l’elusione del limite legale di consistenza dell’opera.


Fonte: www.ingenio-web.it

IL VUOTO STRUTTURALE "TOMBATO" NON COSTITUISCE INCREMENTO DI VOLUMETRIA

I locali chiusi "tombati" non costituiscono superficie utile, non determinano un incremento volumetrico e rientrano nell’attività edilizia libera al pari dei volumi tecnici, dato che svolgono una funzione di carattere edilizio (quale potrebbe essere anche quella di rispondere ad una specifica esigenza di carattere strutturale) meramente strumentale, incompatibile con l’autonoma utilizzazione.
Questo il principio enunciato dal TAR Lazio Roma, con la sentenza 30/03/2020, nr. 3722, che ad oggi non risulta appellata.


Fonte: www.legislazionetecnica.it

BENI CULTURALI: DISCIPLINA SANZIONATORIA E COMPETENZE

Spetta all’Autorità centrale il compito di stabilire l’an della tutela (se un bene immobile sia o meno di interesse storico, artistico, culturale); alla stessa spetta individuare altresì il quomodo di tale tutela e l’apposizione del vincolo comporta penetranti limiti, tra cui, per quel che rileva in questa sede, la necessità di autorizzazione per modifiche ed interventi sul bene.
In coerenza con tali assunti, tutta l’attività “gestoria” successiva e conseguente alla avvenuta apposizione del vincolo pertiene alla stessa autorità centrale che lo ha imposto.
Secondo il Consiglio di Stato, Sez. VI, Sent. nr. 2174 del 30 marzo 2020, ciò implica che anche la misura sanzionatoria che coinvolga, quanto meno in parte, il bene assoggettato a vincolo monumentale debba essere vagliata dalla stessa autorità preposta alla salvaguardia del detto vincolo. 


Fonte: www.lexambiente.it

NO ALLA PROVVIGIONE AL MEDIATORE CON LA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA IRREVOCABILE D'ACQUISTO

Con l’ordinanza nr. 7781/2020, pubblicata il 10 aprile 2020, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata in merito al diritto o meno dell’agente immobiliare ad ottenere la provvigione nel caso in cui tra il promittente acquirente e il promittente venditore di un immobile venga sottoscritta una proposta irrevocabile d’acquisto non seguita dalla sottoscrizione del contratto preliminare.


Fonte: www.news.avvocatoandreani.it