Rassegna Stampa del 25 maggio 2020

a
A cura di: GEOMETRA LUCA FE'

IL SOTTOTETTO PRATICABILE NON PUÒ ESSERE VOLUME TECNICO: ECCO PERCHÉ

Un sottotetto accessibile mediante una botola e praticabile (in quanto internamente alto 1,55 m.) e nel quale non vi sono collocati impianti tecnici, non può essere considerato mero volume tecnico, con tutte le conseguenze del caso se realizzato con SCIA e non con richiesta del permesso di costruire.

Lo ha chiarito il Tar Calabria nella sentenza nr. 807/2020 dello scorso 5 maggio.

Fonte: www.ingenio-web.it

INTERVENTI STRUTTURALI IN ZONE SISMICHE: IN GAZZETTA UFFICIALE LE LINEE GUIDA PER LA LORO INDIVIDUAZIONE

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 15 maggio 2020, nr. 124, il Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30 aprile 2020 recante ”Approvazione delle linee guida per l'individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi di cui all'articolo 94-bis, co. 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, nr. 380, nonché delle varianti di carattere non sostanziale per le quali non occorre il preavviso di cui all'articolo 93”.

Come previsto, all'adozione delle linee guida (entrate già in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) dovrà seguire da parte delle Regioni di specifiche elencazioni di adeguamento alle stesse.

Fonte: www.lavoripubblici.it

RIVALUTAZIONE TERRENI EDIFICABILI E PARTECIPAZIONI SLITTANO I TERMINI: PERIZIA E SOSTITUTIVA ENTRO IL 30 SETTEMBRE

L’art. 144 del D.L. Rilancio ha riaperto i termini per la rivalutazione contabile di terreni agricoli ed edificabili (art. 7 della L. nr. 448/2001) e di partecipazioni in società non quotate (art. 5 della L. nr. 448/2001), introdotta dalla legge finanziaria 2002 e successivamente prorogata nel tempo (da ultimo con i commi 693 e 694 dell’art. 1 della L. nr. 160/2019).
I contribuenti che intendano usufruire di questa possibilità dovranno corrispondere una imposta sostitutiva, la cui aliquota sarà pari all’11% sia per i terreni che per le partecipazioni, qualificate e non (sono quindi confermate le aliquote indicate dal comma 694 dell’art. 1 della L. nr. 160/2019).

L’aliquota dell’imposta sostitutiva è applicata sul valore dei beni da rivalutare stabilito attraverso una perizia giurata.

Fonte: www.donnegeometra.it

IRREPERIBILITÀ DELLA PRATICA EDILIZIA, ACCESSO AGLI ATTI E OBBLIGHI DELLA P.A.

Secondo il TAR Lombardia-Milano è illegittimo il diniego di accesso agli atti (nella fattispecie una pratica edilizia) giustificato unicamente con la mera dichiarazione di irreperibilità dei documenti oggetto della richiesta.
L’amministrazione ha l’obbligo di attivarsi con ogni mezzo per rintracciare la pratica e acquisire formali attestazioni da parte dei responsabili degli uffici interessati circa le ricerche compiute.

Al riguardo il TAR Lombardia-Milano 20/02/2020, nr. 343, ha richiamato l’orientamento secondo il quale, alla stregua del principio ad impossibilia nemo tenetur, anche nei procedimenti di accesso ai documenti amministrativi l’esercizio del relativo diritto non può che riguardare, per evidenti motivi di buon senso e ragionevolezza, i documenti esistenti e non anche quelli distrutti o comunque irreperibili.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

L’INGANNEVOLE FASCINO DEL GAZEBO

Ermete Dalprato esamina la questione relativa alle sentenze che di solito portano spiacevoli conseguenze per chi ha realizzato i gazebo ipotizzandone la irrilevanza edilizia e considerandoli opere di edilizia libera.
Sarebbe sbagliato cercare di inquadrare il problema partendo dalla giurisprudenza: faremmo solo una sommatoria confusa di casi particolari; dobbiamo inquadrarlo concettualmente e poi – dalla giurisprudenza – trarre conferme e (semmai) precisazioni.

D’altra parte non è così che fa il Giudice? Desume dalla legge e la interpreta.

Fonte: www.ingenio-web.it

EDILTECNICO: CONSUETO APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA SELEZIONE DELLE MASSIME DI SENTENZE PER LE MATERIE DELL’EDILIZIA E DELL’URBANISTICA

Abuso edilizio su area demaniale, la demolizione è certa e immediata?
Tettoia abusiva, quando è legittimo l’ordine di demolizione?
Lottizzazione abusiva, come funziona l’acquisizione del bene contro il proprietario?
Permesso di costruire, serve per un casotto deposito attrezzi?

Oneri concessori, qual è il termine di prescrizione?

Fonte: www.ediltecnico.it

FABBRICATO COSTRUITO AL POSTO DI UN RUDERE E NECESSITÀ DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

La Corte di Cassazione si pronuncia in merito alla necessità del permesso di costruire e dell'autorizzazione paesaggistica nel caso di realizzazione di un fabbricato al posto di un precedente “rudere”.

Integra i reati di cui all'art. 44 del D.P.R. nr. 380/2001 e all'art. 181 del D. Lgs. nr. 42/2004 la ricostruzione di un "rudere" senza il preventivo rilascio del permesso di costruire e dell'autorizzazione paesaggistica, sia perchè trattasi di intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione di un edificio preesistente, dovendo intendersi per quest'ultimo un organismo edilizio dotato di mura perimetrali, strutture orizzontali e copertura, sia perchè non è applicabile l'art. 30 del D.L. nr. 69/2013 (conv. in L. nr. 98/2013) di modifica dell'art. 3, D.P.R. nr. 380/2001, che, per assoggettare gli interventi di ripristino o di ricostruzione di edifici o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, al regime semplificato della SCIA richiede, nelle zone vincolate, l'esistenza dei connotati essenziali di un edificio (pareti, solai e tetto), o, in alternativa, l'accertamento della preesistente consistenza dell'immobile in base a riscontri documentali, alla verifica dimensionale del sito o ad altri elementi certi e verificabili, nonchè, in ogni caso, il rispetto della sagoma della precedente struttura.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

CHIARIMENTI SULLA NECESSITÀ DEL PERMESSO DI COSTRUIRE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA TETTOIA

Il TAR Campania-Napoli, con la sentenza 04/05/2020, nr. 1623, fornisce chiarimenti sulle condizioni che determinano la necessità del permesso di costruire per l’installazione di una tettoia, attribuendo particolare rilevanza alle dimensioni della stessa.
In proposito i giudici amministrativi hanno richiamato alcuni precedenti del Consiglio di stato secondo i quali:
- Non è possibile affermare in assoluto che la tettoia richiede, o non richiede, il permesso di costruire e assoggettarla, o non assoggettarla, alla relativa sanzione senza considerare come essa sia stata realizzata;

- La natura pertinenziale va riconosciuta alle sole opere che, per loro natura, risultino funzionalmente ed esclusivamente inserite al servizio di un manufatto principale, siano prive di autonomo valore di mercato e non siano valutabili in termini di cubatura

Fonte: www.legislazionetecnica.it