Rassegna Stampa del 25 gennaio 2020

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A cura di: GEOMETRA LUCA FE'

EDILIZIA LIBERA E OPERE TEMPORANEE: L'AUTONOMIA REGIONALE E IL CASO DELLE STRUTTURE RICETTIVE ALL'APERTO

Ermete Dal Prato esamina i limiti dell’autonomia regionale nel prevedere ulteriori tipologie di opere da classificare nel campo dell’edilizia libera che l’articolo 6, comma 6 del Testo Unico dell’Edilizia consente e che però trova vincoli insuperabili nei “principi” dello stesso Testo Unico.
Come dimostra il caso delle strutture ricettivo-turistiche all’aria aperta di cui ricostruisce la genesi e l’attuale incongrua soluzione normativa.

Con l’occasione – riprendendo le considerazioni critiche già mosse alla quantificazione della durata della temporaneità, suggerisce che le leggi regionali potrebbero ricollegare la “durata” alla “funzione” anziché insistere a variarne solo la quantificazione numerica.

ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE E TUTELA DEGLI IMMOBILI DI INTERESSE STORICO E ARCHITETTONICO: CHIARIMENTI DAL CONSIGLIO DI STATO

Ai sensi dell’art. 4, L. 9 gennaio 1989, nr. 13, l’amministrazione può negare l’autorizzazione per realizzare opere edilizie volte all’abbattimento di barriere architettoniche, in immobili di interesse storico e architettonico, nella sola ipotesi in cui le opere in questione arrechino grave e serio pregiudizio all’intero fabbricato.

Ha ricordato la Sezione che la speciale disciplina di favore contenuta nella L. 9 gennaio 1989, nr. 13, si applica anche a beneficio di persone anziane le quali, pur non essendo portatrici di disabilità vere e proprie, soffrano comunque di disagi fisici e di difficoltà motorie (Cass. civ., sez. II, 28 marzo 2017, nr. 7938).

TESTO UNICO SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: LA VERSIONE AGGIORNATA A GENNAIO 2020

Nel portale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro è stata pubblicata la versione aggiornata a gennaio 2020 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, nr. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con l'aggiornamento alle ultime norme.

RIFIUTI: LIQUIDI DI ACQUE REFLUE

Quando da un'azienda o da una abitazione privata il liquame prodotto non viene preventivamente e legittimamente incanalato in uno "scarico", e, cioè, quando sulla base dell'art. 185 T.U. non si è attuata la legittima e reale trasformazione del "rifiuto liquido" iniziale (industriale o domestico) in una "acqua reflua di scarico", il riversamento in una vasca, cisterna o qualunque altro contenitore che poi dovrà essere svuotato (come, nel caso di specie, trattandosi di un “pozzo nero”), comporta che il liquame resta giuridicamente un "rifiuto liquido di acque reflue". E, dunque, lo stesso è definitivamente soggetto alla disciplina della parte quarta del D. lgs. nr. 152/2006. 

ATTI SOGGETTI A TRASCRIZIONE; FUNZIONE ED EFFETTI E ASPETTI PRATICI: GUIDA ALLA PIÙ IMPORTANTE FORMA DI PUBBLICITÀ LEGALE NELL'ORDINAMENTO ITALIANO

La trascrizione è la più importante forma di pubblicità legale del nostro ordinamento, rappresentando il mezzo principale attraverso il quale si rendono note ai terzi le vicende giuridiche connesse a determinate categorie di beni. 
Si tratta di una forma di pubblicità dichiarativa e non costitutiva (Cass. nr. 19058/2003) che si attua mediante l'annotazione in un pubblico registro degli atti riguardanti beni immobili e beni mobili registrati (autoveicoli, navi, aeromobili, ecc.).

DEMOLIZIONE, RICOSTRUZIONE, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA, NUOVA COSTRUZIONE E SISMABONUS: I REQUISITI DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE

Nel caso di interventi che consentano la riduzione del rischio sismico di una o più classi mediante demolizione e ricostruzione, per la fruizione del cosiddetto Sismabonus è irrilevante che tali interventi siano configurati come ristrutturazione edilizia o nuova costruzione.
La detrazione prevista si applica anche nell'ipotesi in cui la demolizione e ricostruzione dell'edificio abbia determinato un aumento volumetrico rispetto a quello preesistente, sempreché le disposizioni normative urbanistiche in vigore permettano tale variazione.

FISCO: RIVALUTAZIONE TERRENI EDIFICABILI

Con la pubblicazione della Legge 27 dicembre 2019, nr. 160 (c.d. Legge di Bilancio per il 2020), è stata confermata una agevolazione, prevista per la prima volta nel 2002 con la Legge nr. 448 del 28/12/2001 e prorogata di anno in anno, per la rideterminazione del costo di acquisto dei terreni edificabili al fine di ridurre l’eventuale plusvalenza in caso di cessione dello stesso.

URBANISTICA: REALIZZAZIONE SOPPALCO

La realizzazione di un soppalco non rientra nell'ambito degli interventi di restauro o risanamento conservativo, ma nel novero degli interventi di ristrutturazione edilizia, qualora determini una modifica della superficie utile dell'appartamento, con conseguente aggravio del carico urbanistico.
È quanto affermato dalla Seconda Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 3 dicembre 2019, nr. 8268. 

L'ABUSO EDILIZIO DI NECESSITÀ NON ESISTE: I PALETTI DELLA CASSAZIONE

L'esecuzione dell'ordine di demolizione di un immobile abusivo non contrasta con il diritto al rispetto della vita privata e familiare e del domicilio, posto che, non essendo desumibile la sussistenza di alcun diritto "assoluto" ad occupare un immobile, anche se abusivo, solo perché casa familiare, il predetto ordine non viola in astratto il diritto individuale a vivere nel proprio legittimo domicilio, ma afferma in concreto il diritto della collettività a rimuovere la lesione di un bene o interesse costituzionalmente tutelato e a ripristinare l'equilibrio urbanistico-edilizio.
Queste le conclusioni a cui è giunta la Suprema Corte di Cassazione nella recente sentenza nr. 844/2020 dello scorso 13 gennaio.

CONDOMINIO, COSA FAR ASSEVERARE DAL TECNICO PER OTTENERE L’ECOBONUS?

Gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, per beneficiate della detrazione fiscale fino all’85%, necessitano di un’asseverazione di un tecnico abilitato; come deve essere redatta tale asseverazione?
Le indicazioni per la redazione dell’asseverazione tecnica sono riassunte dall’Enea nel Vademecum per la riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici condominiali. 

DILIGENZA PROFESSIONALE, COLPA E COLPA GRAVE: QUALI ERRORI SONO COPERTI DA UNA POLIZZA RC PROFESSIONALE

Breve approfondimento sui concetti di “diligenza”, “colpa” e “colpa grave” nello svolgimento dell’attività dei professionisti, finalizzato a chiarire quali fattispecie di errore possono essere coperti da una polizza di RC professionale, con rimandi a sentenze di Cassazione.
Ritorniamo sul tema dell’assicurazione professionale per fornire alcune indicazioni in merito a quali siano gli “errori” professionali che possono essere oggetto di risarcimento, con riguardo alla c.d. “diligenza” del professionista ed ai concetti di “colpa”, “colpa grave” e “dolo”.

IL MEDIATORE PROCURA UN COMPRATORE AL CLIENTE? VA PAGATO ANCHE SE NON SEGUE TUTTO L’AFFARE

In tema di mediazione, al fine del riconoscimento del diritto del mediatore alla provvigione, l'affare deve ritenersi concluso quando tra le parti poste in relazione dal mediatore si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di essa ad aprire per la esecuzione specifica del negozio o per il risarcimento del danno. 

DA CHIESA SCONSACRATA A BANCA: È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA? BASTA LA SCIA O SERVE IL PERMESSO DI COSTRUIRE?

Per modificare la destinazione d'uso e trasformare, di fatto, una chiesa sconsacrata in una banca, con precisi lavori edilizi a corredo, non può bastare una normale SCIA (ex DIA) ma serve il permesso di costruire (o la SCIA alternativa al permesso di costruire) in quanto non si tratta di restauro o risanamento conservativo ma di vera e propria ristrutturazione edilizia.

URBANISTICA. NOZIONE DI EFFETTIVO INIZIO DEI LAVORI

Quella di effettivo inizio dei lavori è una nozione - per così dire - "elastica", posto che il rispetto del surriferito termine annuale si desume dagli indizi rilevati sul sito dell'intervento, che devono essere di entità tale da scongiurare il rischio che il termine legale di decadenza venga invero ad essere eluso attraverso opere fittizie e simboliche.
Tutto ciò fermo restando in tal senso che l'onere della prova del mancato inizio dei lavori assentiti incombe comunque sull'Amministrazione comunale che ne dichiara la decadenza: e ciò alla stregua del principio generale in forza del quale i presupposti del provvedimento adottato devono essere accertati dall'autorità emanante.