Rassegna Stampa del 1 giugno 2020

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A cura di: GEOMETRA LUCA FE'

URBANISTICA: STRUTTURA COMPLESSA DELLA SCIA

La procedura semplificata della SCIA edilizia presenta una struttura complessa la quale non si esaurisce con la segnalazione, ma si sviluppa in fasi ulteriori quali, per prima, quella di ordinaria attività di controllo dell’Amministrazione nel termine di trenta giorni (art. 19, co. 6-bis L. nr. 241\1990), e la successiva, eventuale, in cui può essere esercitata l’autotutela amministrativa.

Le condizioni e le modalità di esercizio dell’intervento della Pubblica Amministrazione in tale seconda fase devono considerarsi il necessario completamento della disciplina di tali titoli abilitativi, poiché la individuazione della loro consistenza e della loro efficacia non può prescindere dalla capacità di resistenza degli stessi titoli rispetto alle verifiche effettuate successivamente alla maturazione del termine di verifica previsto ex lege. 

Fonte: www.lexambiente.it

EFFETTI DELL’ISTANZA DI SANATORIA SULL’AZIONE PENALE E PRESCRIZIONE DEL REATO EDILIZIO

La sospensione del procedimento penale a seguito della presentazione della domanda di sanatoria non può superare i sessanta giorni previsti dall’art. 36, D.P.R. nr. 380/2001 per la formazione del silenzio-rigetto, anche se l'iter amministrativo sia di fatto ancora in corso.
La Corte di Cassazione, sez. pen., con la sentenza 16/03/2020, nr. 10083, ha stabilito che la sospensione del processo penale si verifica solo per il tempo necessario alla definizione dei procedimenti amministrativi di sanatoria, ma non oltre il termine dei sessanta giorni di cui all’art. 36, D.P.R. nr. 380/2001, risultando irrilevante l’eventuale proseguimento dell’iter amministrativo relativo alla sanatoria.

La sentenza sopra richiamata ha anche affermato interessanti principi con riferimento alla prescrizione del reato.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

EDILTECNICO: CONSUETO APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA SELEZIONE DELLE MASSIME DI SENTENZE PER LE MATERIE DELL’EDILIZIA E DELL’URBANISTICA

Permesso di costruire, quali conseguenze se decade?
Abuso in area di vincolo rispetto stradale, è ammessa sanatoria?
Abusi edilizi, quando si può parlare di legittimo affidamento?
Ordine di demolizione, quando è atto dovuto?

E serve previo ordine di sospensione dei lavori?

Fonte: www.ediltecnico.it

IN GAZZETTA UFFICIALE LE NORME TECNICHE PREVENZIONI INCENDI PER AUTORIMESSE

In Gazzetta il Decreto del 15 maggio 2020 che contiene in allegato la regola tecnica verticale per le autorimesse secondo il Codice di prevenzione incendi: sostituisce integralmente il capitolo V.6 – Autorimesse della sezione V dell’allegato 1 al decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015.

Entra in vigore il 19 novembre 2020 ed abroga il decreto del Ministro dell’interno 1° febbraio 1986: «Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio delle autorimesse e simili» e il decreto del Ministro dell’interno 22 novembre 2002 «Disposizioni in materia di parcamento di autoveicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto all’interno di autorimesse in relazione al sistema di sicurezza dell’impianto».

Fonte: www.donnegeometra.it

SOPRAELEVAZIONE EDILIZIA ABUSIVA: ECCO QUANDO IL NUDO PROPRIETARIO NON NE RISPONDE

E' davvero rilevante, quanto affermato dalla Corte di Cassazione Penale nella sentenza nr. 15760/2020 dello scorso 25 maggio, visto che si tratta di un abuso edilizio “cancellato” dalla Corte Suprema, dopo che il Tribunale, con una pronuncia confermata in Appello, aveva accertato l'illecito inerente una sopraelevazione di un edificio abitativo, realizzato senza il permesso di costruire, in zona sismica, senza progetto esecutivo redatto da progettista abilitato e, analogamente, senza la direzione lavori condotta da professionista abilitato.

Fonte: www.ingenio-web.it

PAVIMENTAZIONE ESTERNA E NECESSITÀ DEL TITOLO EDILIZIO

Il TAR Puglia-Lecce chiarisce quando la pavimentazione esterna necessita del titolo edilizio anche se rispetta i limiti di permeabilità del fondo.
Ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. 380/2001, comma 1, lett. e-ter), rientrano nell’attività edilizia libera le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale.
Tuttavia, il TAR Puglia-Lecce (sentenza 27/02/2020, nr. 257), pronunciandosi su un ordine di demolizione relativo ad un piazzale di cemento di circa 200 mq. sul quale poggiavano due gazebo, ha precisato che gli interventi di pavimentazione esterna, anche ove contenuti entro i limiti di permeabilità del fondo, sono realizzabili in regime di edilizia libera soltanto laddove presentino una entità minima, sia in termini assoluti, che in rapporto al contesto in cui si collocano e all'edificio cui accedono. Solo in presenza di queste condizioni tali opere possono infatti ritenersi realmente irrilevanti dal punto di vista urbanistico ed edilizio, e quindi sottratte al controllo operato dal Comune attraverso il titolo edilizio.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

EMISSIONE DI PARERE DA PARTE DELLA REGIONE TOSCANA

Si comunica che la Regione Toscana ha pubblicato nella Banca Dati della sezione “Territorio e Paesaggio Quesiti & Pareri” il parere nr. 432 del 28/05/2020 avente ad oggetto: Cambio di destinazione d’uso di annessi agricoli / rurali.

Fonte: www.servizi.toscana.it

DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE: LA “MODESTA” MODIFICA ALLA SAGOMA NON PREGIUDICA LA SANATORIA

Il Consiglio di Stato si pronuncia sulla sanatoria per un intervento di demolizione e ricostruzione con una modesta modifica della sagoma e della volumetria inferiore al limite di tolleranza del 2%.
Con riferimento alla modifica della volumetria, il Consiglio di Stato ha richiamato l’art. 34, D.P.R. nr. 380/2001, comma 2-ter, con il quale il legislatore ha introdotto una soglia di rilevanza minima delle variazioni rispetto al titolo edilizio.
Tale soglia riguarda quegli scostamenti dai parametri autorizzati di misura talmente contenuta da non potere essere considerati un illecito edilizio, quali le violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che non eccedano per singola unità immobiliare il 2% delle misure progettuali.

Fonte: www.legislazionetecnica.it

URBANISTICA: REALIZZAZIONE DI UNA RECINZIONE

La realizzazione di una recinzione non richiede titolo edilizio quando, per l’utilizzo di materiale di scarso impatto visivo e per le dimensioni dell’intervento, non comporti un’apprezzabile alterazione ambientale, estetica e funzionale.

Fonte: www.lexambiente.it