Rassegna Stampa del 1 febbraio 2020

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A cura di: GEOMETRA LUCA FE'

OPERE ABUSIVE: L’ORDINE DI DEMOLIZIONE NON HA BISOGNO DI COMUNICAZIONI PREVENTIVE

L’ordine di demolizione non richiede nessuna comunicazione preventiva all’interessato.

Lo ha spiegato il Consiglio di Stato con la sentenza nr. 212/2020.

CASSAZIONE: IL DIRITTO DEL CONDOMINO A DISTACCARSI DALL'IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO NON È DISPONIBILE

La Corte ha già avuto modo di chiarire che, ai sensi dell'art. 1118, quarto comma, cod. civ., il diritto del condomino a distaccarsi dall'impianto di riscaldamento centralizzato non è disponibile e di conseguenza sono nulle le clausole dei regolamenti condominiali che vietino il distacco (ex plurimis, Cass. 12580 del 18/05/2017; Cass. 12/05/2017, n. 11970)”.

Lo ha ricordato la seconda sezione della Cassazione civile nella ordinanza nr. 32441/2019.

TESTO UNICO EDILIZIA: PALAZZO CHIGI IMPUGNA LA LEGGE NR. 69/2019 DELLA TOSCANA

Il Governo nazionale denuncia un contrasto con norme di principio contenute nel DPR nr. 380/2001; incostituzionali alcune disposizioni in materia di permessi e interventi edilizi, anche in zone sismiche.
Il Consiglio dei ministri nr. 24 del 23 gennaio ha deciso di impugnare la legge della Regione Toscana nr. 69 del 22/11/2019, recante “Disposizioni in materia di governo del territorio. Adeguamenti alla normativa statale in materia di edilizia e di sismica. Modifiche alle leggi regionali 65/2014, 64/2009, 5/2010 e 35/2015”.

Secondo il Governo nazionale, alcune norme di questa legge regionale in materia di permessi e interventi edilizi, anche in zone sismiche, violano i principi di uguaglianza di ragionevolezza di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione, nonché l’articolo 32, che garantisce il diritto alla salute, e l’art. 117, terzo comma, della Costituzione, in relazione alle materie “governo del territorio”, “protezione civile” e “tutela della salute”.

MURO DI CONTENIMENTO E MURO DI RECINZIONE: OCCHIO ALLE DIFFERENZE!

Consiglio di Stato: per il muro di contenimento è necessario il permesso di costruire "in quanto si tratta di un manufatto che si eleva al di sopra del suolo ed è destinato a trasformare durevolmente l’area impegnata, come tale qualificabile intervento di nuova costruzione".

Questa differenza è trattata nell'interessante sentenza nr. 212/2020 dello scorso 9 gennaio del Consiglio di Stato.

EDILTECNICO: CONSUETO APPUNTAMENTO CON LA SELEZIONE DELLE MASSIME DI SENTENZE PER LE MATERIE DELL’EDILIZIA E DELL’URBANISTICA PUBBLICATE LA SCORSA SETTIMANA

Permesso di costruire: serve per trasformare un negozio in agenzia di gioco?
E per costruire una veranda o una tettoia?
Struttura di rilevanti dimensioni: quando non è qualificabile come pergotenda?
Muro di sostegno e contenimento di un terrapieno: ha rilevanza ai fini del rispetto delle distanze?

Per chiudere un balcone con vetri mobili “a libro” e realizzare una veranda serve permesso di costruire?

GRAVI DIFETTI DELL'OPERA EDILIZIA: ECCO DA QUANDO DECORRE IL TERMINE PER LA DENUNCIA

Attenzione a quanto specificato nell'interessante ordinanza nr. 27693/2019 della Corte di Cassazione Civile, relativa alle tempistiche della decorrenza del termine per la denuncia di un grave difetto, o vizio, dell'opera edilizia.

Per la Suprema Corte di Cassazione, infatti, l'inizio della decorrenza del termine di decadenza può essere legittimamente spostato in avanti nel tempo solo quando gli accertamenti tecnici si rendano effettivamente necessari per comprendere appieno la gravità dei difetti e stabilire il corretto collegamento causale, allo scopo di indirizzare verso la giusta parte una eventuale azione del danneggiato.

ATTREZZATURE UTILIZZATE DAL DATORE DI LAVORO: NON SI APPLICANO LE SANZIONI PREVISTE DAL D.LGS. NR. 81/2008

Chiarimenti dal Ministero del lavoro nel nuovo interpello nr. 1/2020.

La Commissione ritiene che a far data dall’entrata in vigore del decreto legislativo 14 settembre 2015, nr. 151, sia vietato l’utilizzo di qualsiasi attrezzatura di lavoro, per la quale è prevista una specifica abilitazione, da parte di qualsiasi “operatore”, compreso il datore di lavoro che ne sia privo. 

TERRAZZO IN PLEXIGLASS: NIENTE PERMESSO DI COSTRUIRE, È ATTIVITÀ EDILIZIA LIBERA

L’ordinanza di demolizione per un opera edilizia consistente nella “chiusura di due balconi di mt. 7.00 x 1.00 e 5.00 x 1.00 mediante posa di pannelli in plexiglass scorrevoli su guide” è illegittima in quanto questo tipo di attività edilizia è libera e non necessita di alcuna licenza.

Lo ha affermato il Tar Piemonte con la sentenza nr. 18/2020 dello scorso 7 gennaio, trovatosi, nello specifico, di fronte al caso di una struttura in pannelli in vetro frangivento a totale scomparsa, priva di montanti.

NUOVA COSTRUZIONE IN ZONA VINCOLATA: NESSUNA SANATORIA SENZA AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

Secondo il Consiglio di Stato, la nuova costruzione realizzata in zona vincolata in assenza di autorizzazione paesaggistica non può essere oggetto di sanatoria edilizia ex art. 36, D.P.R. nr. 380/2001.

URBANISTICA: TITOLO EDILIZIO E DISCORDANZA TRA RELAZIONE TECNICA E TAVOLA PROGETTUALE

Il titolo edilizio scaturisce dalla compresenza tanto della descrizione letterale dell'opera, contenuta nel testo della concessione, quanto della sua rappresentazione grafica, ricavabile dalle tavole progettuali.
Solo ed esclusivamente in caso di discordanza tra quanto descritto nella relazione tecnica allegata alla domanda di concessione edilizia e quanto rappresentato graficamente nella tavola progettuale, occorre dare prevalenza alla prima, in quanto la valenza del dato letterale, ove il medesimo sia formulato in modo chiaro, prevale su quella del segno grafico.

RESPONSABILITÀ DEL DIRETTORE DEI LAVORI ANCHE IN CASO DI ASSENZA DAL CANTIERE

La Suprema Corte di Cassazione Penale, con la Sentenza nr. 3727 del 29/01/2020, ha affermato che il direttore dei lavori è responsabile a titolo di colpa del crollo di costruzioni anche nell'ipotesi di sua assenza dal cantiere, dovendo egli esercitare un'oculata attività di vigilanza sulla regolare esecuzione delle opere edilizie e, in caso di necessità, adottare le necessarie precauzioni d'ordine tecnico, ovvero scindere immediatamente la propria posizione di garanzia da quella dell'assuntore dei lavori, rinunciando all'incarico ricevuto.

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA ANCHE CON NUDA PROPRIETA’

Le agevolazioni acquisto prima casa si possono fruire anche quando il contribuente sia titolare di diritto di nuda proprietà su un’altra casa situata nello stesso Comune in cui si trova l’immobile soggetto ad acquisto agevolato (cfr.: Cassazione, Ordinanza nr. 19989/2018).

URBANISTICA: OPERE DI SCAVO DI SBANCAMENTO E DI LIVELLAMENTO DEL TERRENO

In tema di reati urbanistici, le opere di scavo, di sbancamento e di livellamento del terreno, finalizzate ad usi diversi da quelli agricoli, in quanto incidono sul tessuto urbanistico del territorio, sono assoggettate a titolo abilitativo edilizio.